giovedì 19 giugno 2014

PD, FI, LN: insieme il 34.55% degli Elettori. Ma rifanno costituzione e legge elettorale.

Questi sono i risultati ufficiali delle Europee 2014, pubblicati dal ministero dell'Interno.
Si è sempre detto che queste elezioni avevano valenza politica, giusto?
Indubbiamente ha vinto Renzi (un plebiscito), ha perso Grillo e tutto il resto.

Quindi con questa "legittimazione", Renzi sta rinforzando il patto per la riforma elettorale con Berlusconi e Calderoli.

Rispetto alla percentuale dei voti ricevuti (sempre alle Europee) è il 40.81+16.81+6.15=63.73%.
"La maggioranza degli italiani", come amano ripetere. Schiacciante.

Però.
Però si sono presentati ai seggi solo il 57.22% degli elettori.
Però, se escludiamo dal conto anche le schede bianche e nulla, la percentuale dei votanti scende al 54.18.
Dopodiché, se consideriamo la somma dei voti dei 3 partiti, ci accorgiamo che hanno avuto le preferenze SOLO dal 34.55% degli elettori.
Cifra importante, ma ben lontana dalla maggioranza assoluta.

Quindi le domande sono:

  • che garanzie ci sono che le "loro" riforme siano accettate dal 65.45% degli italiani che non rappresentano?
  • che garanzie ci sono che una nuova "maggioranzicchia" del 34.55% non cambi le regole del gioco alla prima occasione?
  • che senso date alle parole "democrazia rappresentativa"?





Tajani e la procedura UE per i pagamenti P.A. - Una domanda a chi lo critica...

A proposito della querelle su Tajani e Governo, a proposito della procedura di infrazione aperta presso la UE per i ritardi di pagamento della P.A., andando a stringere, le critiche più forti, per cui non avrebbe dovuto aprire la pratica, si riducono a due:

  1. è italiano
  2. come commissario, è prossimo alla scadenza.  

Io vorrei chiedere ai sostenitori di queste tesi:
ma, secondo voi, se passo col rosso al semaforo e un vigile mi ferma per farmi la multa, se gli faccio notare che è romano come me e che gli sta per finire il turno, me la leva la multa?
Oppure me la raddoppia per manifesta idiozia?

lunedì 6 gennaio 2014

#ForzaBersani, i commenti disgustosi e i troll.

Con la scusa della malattia di #Bersani, l'ennesima caccia al #grillino è cominciata.
Premetto che odio il termine #grillino, e preferisco usare #M5S (Non ho il culto della persona: lo lascio volentieri ad altri...)
Se è vero che gli idioti esistono in tutti gli schieramenti (e quindi, perché proprio #M5S dovrebbe fare eccezione? In fin dei conti è fatto di essere umani...), quando mi si chiede: "perché tanto ostinatamente non credi che siano #M5S i commenti disgustosi che hanno accolto la notizia della malattia di Bersani?"
La mia risposta è: Ma tu, li conosci davvero tutti quelli che hanno scritto i post? Sai chi sono, quale è la
loro militanza politica? Hai controllato la loro attività prima che scrivessero quegli abomini? Sai che sono persone in carne ed ossa, e non fomentatori ad arte?
Bene, allora sappi che anche l'Unità ammette che, per lo più, si tratta di Troll.
Potrei sciorinare tutta una casistica su questi soggetti, ma mi limito a riportare un infortunio che ha riguardato il vicepresidente della Camera Giachetti, colpito dal fuoco amico di un "suo" troll, e questo articolo, blandamente tecnico, di ByoBlu che porta alla luce diverse magagne che riguardano questi soggetti.
(a questo punto, la maggior parte dei miei detrattori, lancia qualche insulto a caso e lascia stare: leggere, specie quando non si tratta di informazione "certificata" dalle proprie credenze, non è uno sport molto diffuso in Italia! Spero TU faccia eccezione)

Tutta colpa dei Troll, quindi? Non lo so: a differenza di molti, io ho la presunzione di vivere ancora in uno stato di diritto. Posso avere delle idee su innocenti e colpevoli, certo, e le manifesto: ma uno è innocente fino a che non si dimostra la sua colpevolezza. 

Però come mi sembra aberrante l'idea che qualcuno gioisca della grave malattia di un avversario politico, mi sembra altrettando aberrante l'idea che qualcuno possa pensare di sfruttare questa stessa malattia per colpire la parte politica avversa. 

E il fatto che si possano credere entrambe le cose e che, forse, in misura diversa, possano essere entrambe vere, temo sia la vera misura di come è ridotta di schifo l'Italia.

Ciò detto, se continui a pensare che il "X-ian Ferrarese" o "Signor Jungla" sono tutti e soli esponenti #M5S certificati (si, c'erano anche nomi del genere! Controlla!) , senza ombra di dubbio, non posso farti nulla: continua a rimanere della tua idea.
Io qualche dubbio lo ho.

Acclarata e messa da parte questa questione, #FORZABERSANI. Di cuore


domenica 15 dicembre 2013

Tutti arrabbiati con Grillo. Ma è Letta che ha davvero cancellato l'articolo 67 della Costituzione.

L'Articolo 67 della Costituzione della Repubblica italiana recita:
« Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato »
Questo articolo della Costituzione italiana fu scritto e concepito per garantire la libertà di espressione più assoluta ai membri del Parlamento italiano eletti alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica. In altre parole, per garantire la democrazia i costituenti ritennero opportuno che ogni singolo parlamentare non fosse vincolato da alcun mandato né verso il partito cui apparteneva quando si era candidato, né verso il programma elettorale, né verso gli elettori che, votandolo, gli avevano permesso di essere eletto a una delle due Camere (divieto di mandato imperativo). Il vincolo che lo lega agli elettori assume, invece, la natura di responsabilità politica.

(fonte: Wikipedia)

Questo dice la Costituzione. Quando Beppe Grillo si è permesso di mettere in dubbio l'art. 67, apritici
cielo! "Criminale, buzzurro, ignorante, fascista, comunista, servo dei poteri occulti, padrone oppressivo di partito, etc etc"
Anche io, nonostante la simpatia che mi lega a M5S, sono contrario: penso che un parlamentare abbia una testa e debba usarla. Non si può fare ogni due secondi un televoto per stabilire come e se debba comportarsi il parlamentare! Del resto, il vincolo esiste(va) e si chiama(va) : elezioni. Tu ti comporti male, non mi piace quel che fai, e io, tra 5 anni, non ti voto più.
(Questo, almeno, prima dell'introduzione del Porcellum, che ci ha levato il diritto di scelta. Ma questa è un'altra storia.)


Quello su cui vorre riflettere è un altro punto. Ossia: i ricorsi ai Decreti Legge e al Voto di Fiducia da parte del Governo Letta, non rappresentano un attentato all'articolo 67 di natura ben più grave di quella di Grillo?

Ad esempio, dopo 20 anni di quello che è un conclamato furto e ruberia da parte dei partiti ai danni degli Italiani, quale è la necessità e l'urgenza di sottrarre al dibattito parlamentare il tema del finanziamento pubblico ai partiti? (o rimborso elettorale, che dir si voglia)
Il Premier aveva promesso di farlo entro fine anno: questa sarebbe la motivazione? Spero che qualcuno abbia fatto notare che comunque, NON ha mantenuto la promessa, perché i Decreti vanno convertiti in legge entro 60 giorni per rimanere legge, e, quindi, andremo ben oltre il limite di fine d'anno.
 Nel merito qualcuno ipotizza che non sia stato abolito un bel nulla e, anzi, il nuovo regime peggiora la situazione per le casse pubbliche. Quindi, levare il dibattito parlamentare, col rischio che qualcuno riuscisse ad informare gli Italiani della nuova presa per il culo, sostituendolo col clamore mediatico del Decreto Legge, è stata una bella mossa per i partiti-ladri. 
Ma, in questo post,  non è neppure questo, il punto.
Il fatto è che il Premier, (un nominato in una lista senza scelta, tramite una legge incostituzionale,  e il cui governo non è stato votato da nessun elettore),  ha fatto una promessa di Pinocchio, e questo imporrebbe un vincolo ai parlamentari?
Vincolo, che sarebbe poi quello di  approvare la "sua" legge e in tempi brevi e senza discutere?
Grillo ha fatto un attacco verbale all'art. 67 ed è stato, giustamente, criticato.
Ma Letta? Questa non è una abolizione de facto dell'articolo 67? 
Il Parlamentare rappresenta ancora, almeno nominalmente, la Nazione  o serve solo come grancassa per  il volere del Governo di turno?
Rappresenta gli Elettori o solo gli interessi dei Partiti?
Lo so che questa storia dei Decreti Legge e dei voti di fiducia va avanti da anni e caratterizza i regni - pardon!! le Presidenze- di Napolitano. Ma è ora che la situazione sta precipitando, senza ritorno..

Queste sono le domande: se volete, datevi le risposte. E poi ricordatevene quando andate alle urne, se ancora ci potremo andare. 
Ciao!